Progetto Leonardo da Vinci “ECVET EcoTour”: Até já Portugal! L’esperienza di Veronica!

Progetto Leonardo da Vinci “ECVET EcoTour”: Até já Portugal! L’esperienza di Veronica!

Até já Portugal! L’esperienza di Veronica!

Partecipante al progetto LLP – Leonardo Da Vinci – PLM “ECVET ECO TOUR” promosso dalla Provincia di Campobasso.

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Vivere in Portogallo è conoscere la saudades, inesprimibile sentimento che non è nostalgia e non tristezza e non è malinconia. Tre mesi e dieci giorni a Viseu, 130 km da Porto, sono sufficienti per appassionarsi a una terra viva, con un’identità forte e una semplicità disarmante.

Viseu è una cittadina di circa centomila abitanti nel cuore del Portogallo dove la vita scorre tranquilla. La fortuna sarà stata arrivare in prossimità della primavera, che in Portogallo arriva prima ed è travolgente, come i portoghesi e il loro spirito genuino ed accogliente. La mia esperienza lavorativa al Museu Grão Vasco, il museo locale, è stata positivissima. Ho trovato il mio posto all’interno di un team consolidato che sta lavorando intensamente in vista del centenario del museo.

Più precisamente ho affiancato l’ufficio Serviço Educativo nelle attività legate alla didattica museale il cui obiettivo è quello di avvicinare i bambini al museo, un luogo in cui imparare divertendosi. Ho contribuito all’attività promozionale del museo realizzando un logotipo, materiale divulgativo, una breve guida illustrata per approcciare una mostra temporanea, gadget giocosi con materiali riciclabile e assistito alle visite guidate per i bambini. Inoltre, in occasione di eventi collaterali all’interno del museo, ho aiutato nella logistica generale. Un grosso limite è stata la lingua, latina ma non facile e immediata come può essere lo spagnolo.

Il portoghese è una lingua rigorosa e composita, con fonemi talvolta impronunciabili. Dopo tre mesi ho fatto grandi progressi e la soddisfazione di poter comunicare con gli amici, i colleghi, gli impiegati negli uffici nella loro lingua e non in inglese è stata grande. Il ricordo più intenso resta quello delle persone incontrare, dei colleghi, sempre disponibili e comprensivi, della “professora” Mena, un uragano di energia e vitalità, di Perry e tutti i coinquilini dell’Adamastor House, un coloratissimo porto di mare dove l’incontro era quotidiano, immediato e mai noioso, dei folli amici portoghesi come Andre e Diogo.

Nelle ripide salite e nel verde lussureggiante di Viseu, nel profumo primaverile e nel cibo saporito, nei caffè buoni come quelli italiani, nella vicina Porto, un caleidoscopio di emozioni e umanità, negli sguardi umidi degli anziani e nell’aria frizzante del mattino, nelle botteghe allestite con un gusto antico ho lasciato molto più che un ricordo. Dal Portogallo non si torna mai davvero e non so dirvi cosa è la saudade perché la si conosce solo vivendola e resta dentro, inespressa e immensa. Até já Portugal!

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